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Cibertúlia

Dúvidas, inquietações, provocações, amores, afectos e risos.

Novembro 15, 2008

Decrete-se: borlista não é português

Miguel Marujo

il console e la parola "portoghesi" chi sale sull'autobus senza pagare il biglietto non puo' essere chiamato "portoghese". protesta del console del Portogallo

 

PUBBLICATO

TITOLO: Il console e la parola "portoghesi"

 

VICENZA. Chi sale sull' autobus senza pagare il biglietto non puo' essere chiamato "portoghese", altrimenti i diplomatici dell' assolata Lusitania si arrabbiano. Attraverso il suo bollettino l' azienda municipalizzata di Vicenza ha fatto sapere ai cittadini che d' ora in poi avra' vita dura chi usa abusivamente i mezzi pubblici locali: i "portoghesi". Non l' avesse mai fatto. Il console generale del Portogallo ha risposto con una lettera di protesta, lamenta "cattivo gusto" e "toni razzisti e discriminanti" nei confronti dei suoi connazionali. Tutto e' nato da un articolo all' apparenza innocente, pubblicato sul periodico "Aimnotizie" e inviato a 60 mila famiglie vicentine. "Le Aim hanno dichiarato guerra ai "portoghesi", cioe' a quei cittadini che usufruiscono dei mezzi pubblici senza pagare". Questo non e' piaciuto al console generale del Portogallo a Milano, Jose' Sarmento. Offeso per l' accostamento fra abusivi e "portoghesi", il diplomatico ha scritto al direttore di "Aimnotizie" Franco Pozzan: quell' articolo "attenta gravemente alla dignita' della comunita' portoghese". Telegrafico il commento del presidente Aim, Wladimiro Riva: "I portoghesi (come popolo e non nell' altro senso) ci sono molto simpatici".

 

(12 marzo 1992) - Corriere della Sera